Le Fronde del Nemeton

Alle origini il bosco era la nostra casa, il nostro rifugio, il nostro cibo, il nostro maestro. Al suo interno c’era un luogo speciale, Il Nemeton. Un Luogo Sacro. Un Luogo Vivo. Questo è un luogo virtuale, ma vivo, in costante crescita , mutamento, espansione. Alla strega, mago o pagano, per il viandante che qui si è fermato.... Il mio benvenuto!

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venerdì 9 luglio 2010

I Quattro Volti della Dea (2)

… Sangue antico che si risveglia,
Antica stirpe mai dimenticata,
Dal mare approdammo, all'isola Sacra,
negli antichi misteri perduta, ma mai dimenticata.
Gli Antichi Poteri si destano,
in questo mondo disumano,
porteranno pace e devastazione….


Tutto ciò che sappiamo o riteniamo di sapere, viene dal nostro cuore.
Il nostro potere, le risposte, le intuizioni, tutto parte dal cuore , cioè dal rapporto di amore e consapevolezza che abbiamo con la Dea Dai Quattro Volti.
Sentire la Dea dentro e fuori di noi, con il tempo ci porta le risposte alle nostre domande, risposte che spesso arrivano falsate temporalmente, a volte dopo anni ; altre in tempo reale. Spesso siamo noi a non riuscire a interpretarle se non in un secondo momento.
Ma La chiave secondo me rimane il cuore, il porsi in ascolto, attendere, meditare.

La nostra Tradizione, riconosce la Dea come un Unico Essere e con Quattro Volti, Aspetti o Manifestazioni. Riconosce il Dio Cervo, come Unico Essere, e con Quattro Aspetti o Manifestazioni. Anche se il nostro culto è incentrato principalmente sulla Dea.
L’unicità della Dea, cosi come la sua quadruplicità, non sono (per noi) messe in discussione, non per dogma di fede ma per esperienza e comunicazione.
Partendo dal principio che tutte le dee sono una (e su questo concetto mi riprometto di tornare a scrivere), e che quindi i nomi, non sono così essenziali, ognuno attinge al proprio bagaglio di tradizioni.


Il Primo Volto della Dea è quello della dolce ed affascinante fanciulla, dell’ indomita guerriera, cacciatrice e protettrice degli abitanti dei boschi, della vergine, della detentrice del potere regale del Re, e della giustizia. Il suo corrispondente lunare è la Luna Crescente, la primavera la sua stagione.
Le Dee Rhiannon ed Epona, per fare un esempio esprimono bene il Primo Volto.

Il Secondo Volto della Dea è quello della Grande Madre, amica, compagna e consolatrice, dispensatrice di gioia e di abbondanza materiale e spirituale, giudice benevolo. La Luna Piena è la sua fase e l’estate la sua stagione.
Brigit, Brigh o Bride, ne è un eccellente esempio.

Il Terzo Volto della Dea è quello della saggia signora, dell’anziana, della maestra di magia e tessitrice del destino, Arianrhod, Ceridwen, rispondono egregiamente al Terzo Volto della Dea, Arianrhod è la tessitrice dei destini ed una sapiente maga. Ceridwen è considerata la signora della magia, la detentrice del sapere. La fase Lunare che le corrisponde è quella Calante. La stagione è invece l’autunno.

Il Quarto Volto della Dea è la Dea Oscura, non l'Anziana, o Megera. Parlo della lupa che uccide i suoi cuccioli, della distruttrice, non della morte, attenzione, lei va oltre questo.
Lei è la giustizia senza compassione, imparziale e senza appello, corregge le situazioni fortemente squilibrate in modo netto e deciso, giustizia Karmica. Lei predispone per la Creazione dal Caos, preparatrice del terreno, riscrittura della vita, ultima risorsa, e la fine di tutto, è il seme della vita e la sua negazione. E' la fine, l'annullamento che precede una nuova rinascita, un annullamento radicale che prelude a qualcosa di totalmente nuovo.
Babd, Cailleach, Macha, Morrigan, Nemhain, sono solo parte di lei, Sekmet, la leonessa divoratrice, (il sole che distrugge), si avvicina di più.
La sua fase Lunare è la Luna Nuova, mentre la stagione è l’inverno.

venerdì 2 luglio 2010

I Quattro Volti della Dea (1)


…Atichi poteri sopiti,
nei secoli perduti, dal tempo diluiti,
si sono destati, si scuotono riaffacciandosi nel mondo…


L’antica via, che passa da Atlantide per approdare ad Avalon , segue con l’anima e con il cuore la Dea Dai Quattro Volti, con un affetto particolare per la Grande Madre, ed onoriamo anche il Dio Cervo suo figlio, suo compagno ed amante e suo pari.
Se iniziò come credo ad Atlantide, apparteniamo come discendenza spirituale a quel popolo. Ma i legami più forti, sono quelli del “periodo” Avaloniano, è qui che la nostra religione, si è formata e strutturata nel tempo. Ricostruire gli antichi riti, adattandoli all’era moderna è uno dei miei sogni nel cassetto.

Rielaborare tutto da zero non fu facile , specie quando tracce più o meno diluite, più o meno attendibili potevamo trovarle un po dappertutto. Scoprire come pregare, o fare nel giusto modo i rituali, era ed è, fonte di frustrazione, scoperta e gioia contemporaneamente.
Spada, Rombo, Ippocampo, Falco, Quadruplice Luna, Coppa (Calderone-Calice) , erano i nostri simboli, almeno quelli attualmente conosciuti.

I boschi, sono il nostro tempio più caro ( purtroppo non è facile eseguire un rituale nei boschi in maniera frequente), ascoltiamo la sofferenza del pianeta la sua agonia, il suo dolore. Ascoltiamo la Madre lamentarsi alle sorde orecchie dei suoi figli, il suo grido di dolore a volte è così forte che lacera le nostre anime. Abbiamo visto la giusta ira della Madre dare un monito ai suoi figli, i figli gemere momentaneamente, e poi riprendere a deturpare il Seno della loro Madre.
Il respiro dell’aria, la carezza dell’acqua, il caldo abbraccio del fuoco, la protezione della terra; la religione che discende da Avalon, il Culto della Dea Dai Quattro Volti è questo … ed altro ancora.